Dentro la Mente della Persona Tradita – Un Viaggio negli Abissi

“In ogni viaggio arriva un momento. Uno come nessun’altro.
E in quel momento, devi decidere tra chi sei, e chi vuoi essere.”

 

Qual è la cosa peggiore che puoi fare a un’Essere Umano?
In tanti col passare degli anni hanno esplorato gli angoli più oscuri delle proprie menti per trovare una risposta. Uno di loro nacque a Firenze nel 1265. L’Inferno di Dante è considerato al giorno d’oggi una delle più grandi investigazioni psicologiche del Male. Il poema allegorico del quattordicesimo secolo narra il viaggio di Dante attraverso i nove cerchi che costituiscono il mondo dei dannati. Limbo, Lussuria, Peccato di Gola, Avidità, Rabbia, Eresia, Violenza, Frode, e per ultimo: Tradimento.
Sappiamo benissimo che scoprire di essere stati traditi non è una passeggiata. Sono sicuro che siate tutti, in una maniera o nell’altra, familiari con l’esperienza. Ma se dovresti concettualizzare l’atto peggiore possibile, probabilmente non penseresti al tradimento… O no?

Un amante… Uno dei due lo scopre… Due colpi di pistola mettono il punto esclamativo sulla storia.

– “Pazzo amore”
Dicono i giornali. Già. Ogni opportunità per contrabbandare la parola Amore è buona di questi tempi.
– “Qualcosa deve essergli scattato dentro”
Dice la maggior-parte della gente. Ok, un po più accurato quello di sicuro.
– “Ma dai! Perché non dimenticare e andare avanti con le proprie vite?”
Buona domanda. Ne uno ne l’altra a quanto pare erano dei santi ma sembra si una reazione eccessiva… Almeno all’apparenza.

Ci sono molte maniere per ferire qualcuno e – che ti piaccia ammetterlo o no – puoi tranquillamente fartene venire in mente diverse. Ma se dovessi chiedere a due persone qual’è la peggiore? Difficilmente otterresti la stessa risposta.
Quindi, se la lista di comportamenti riprovevoli è lunga, e uno può essere peggio dell’altro, allora; cosa c’è in fondo agli Abissi?

A parte in pochi, che soffrono di qualche forma di ansietà o paranoia, la maggior-parte della gente non si fa problemi a camminare in un luogo affollato. Frustrante? Può essere. Ma non spaventoso. Non ti preoccupi di certo di cosa possa fare ogni persona che passa. Tutto quel frastuono? Non sorprende. Ok, alcuni potrebbero descriverlo come troppo caotico per il loro gusto, ma nessuno si aspetta una piazza silenziosa. Gente che parla, bambini che urlano, traffico impazzito, niente di tutto ciò è pertinente. E quindi…
– “Scusi? Ci può scattare una foto gentilmente?”
No problem. L’ambiente è esattamente come te lo aspetti. Esattamente come dovrebbe essere. Tutto è nella normalità e hai fiducia che la gente lo mantenga tale. L’ambiente è l’Ordine.

Ma. E se qualcuno dovesse sparare due colpi di pistola in aria? Aspetta!
Anomalia. Tu, il tuo partner e tutti gli altri lo sapete benissimo. L’anomalia richiama la tua attenzione, l’attenzione rileva pericolo, e il pericolo ti fa reagire, il tutto alla velocità di un proiettile. Quindi ti blocchi, ti butti a terra, o cominci a correre per la tua vita come non mai. Ma questo è soltanto istinto. Ciò che accade dentro la tua testa allo stesso tempo? Quello si che può sconvolgerti…

Panico in un batter d’occhio.

…Cosa è stato!
Spari.
…Da dove?
Vicino.
…Cosa posso fare?
Meglio che ti decidi in fretta.
…Dove posso andare?
Ovunque tranne che qua.
…Cosa succederà?
Dio solo lo sa…

Caos.
Qualcosa è emerso, come gli occhi di un’alligatore che compaiono improvvisamente sulla riva del fiume dove stai pescando, e fissano dritti dentro i tuoi.
Tutto ciò che ti circonda è all’improvviso pertinente, abbastanza da farti domandare se vivrai per combattere un’altro giorno. Ma sai bene che il rimbombo di due colpi di pistola non è la fine del mondo, tutto ciò di cui hai bisogno è di tornare dove eri prima. Dentro al bar più vicino, nel parcheggio dove hai lasciato la macchina, o dietro a uno dei palazzi, da qualche parte la fuori è ancora sicuro. In una maniera o nell’altra, l’Ordine può essere ripristinato.
Come fai a saperlo? Perché ti fidi ancora della gente. Non sei cambiato, sei la stessa identica persona così come il tuo partner. Le vostre vite contano ancora, così come quelle degli altri.
E quindi…

…Di chi mi posso fidare?
Di chiunque non abbia in pugno una pistola.

Era il 1995 quando un tizio di nome Mark Fraser comprò su Internet un puntatore laser rotto. Il proprietario del sito – stupito – lo contattò per chiedergli se era al corrente del fatto che fosse rotto. La risposta?
– “Sono un collezionista di puntatori laser rotti…”
Fu così che ebbe inizio eBay. Da quel momento in poi diventò la più grande piattaforma d’asta al mondo. Cosa fece si che funzionò contro tutte le probabilità? La fiducia tra il compratore e il venditore. La loro parola permise la transizione di avvenire onestamente.

La collaborazione pacifica a lungo termine è abilitata dalla Fiducia. Ci fidiamo di un collega abbastanza da prestare soldi, dei negozianti da venderci prodotti onesti, e gli sconosciuti da non mettersi a sparare per strada. Ma teniamo comunque un’occhio sulla gente. Ci fidiamo dei colleghi e degli estranei fino a un certo punto.
Non lasceremmo le nostre chiavi al negoziante soltanto perché il microonde guarda a caso funziona. Non lasciamo mai il portafoglio incustodito nella stanza del personale, ne tanto-meno diamo i nostri bambini in custodia a un’estraneo soltanto perché non ha ancora sparato a nessuno.
Quindi, chi sono le persone di cui ci fidiamo di più? Se sei fortunato da averne alcune, probabilmente le chiami Amici e Famiglia.

– “Tu chi sei?”
Un Marito e un Padre.
– “E tu?”
Una Moglie e una Sorella.
– “Mentreee?”
Oi! Sono il tuo migliore Amico!
– “Già. Per quanto?”
Per sempre. Te lo prometto…

Un’identità è costruita attorno alle relazioni. Relazioni che spesso usiamo per descrivere il passato e il presente.
Percepiamo noi stessi e la nostra esistenza come un nodo in una rete, e ci promettiamo di non lasciarci mai andare. E finché tutti mantengono la promessa? La realtà combacia con le nostre percezioni.
Adesso. Può essere triste quando un’amico tira il pacco il venerdì sera per la nuova tipa. Può essere ancora più triste quando ti accorgi che tuo padre ha trasformato camera tua in una sala biliardo.
Ma sai com’è… no Problem! Non li biasimiamo perché ci sono certe cose che possono fare che non interferiscono con la nostra identità.
Ovvio che si, siamo ancora amici dopo il venerdì sera, siamo ancora una famiglia dopo che ci trasferiamo, siamo ancora sposati dopo un litigio.

Fino a che…

“… Di amarti e rispettarti… In ogni circostanza… Felice o avversa… Nella buona o nella cattiva sorte… Finché morte non ci separi.”

Ogni Famiglia è cominciata con una promessa. Una promessa che familiari, amici, e conoscenti sono invitati ad assistere. Una cerimonia che ogni cultura al mondo considera sacra.
Mettiamo dell’Oro sulle nostre dita per renderla speciale, e ci guardiamo dritti negli occhi per renderla ufficiale. Cosa significa.? Significa…
– “Senti, so che sei un mare di guai, pure io! Ma non me ne andrò. Per nessun motivo. Ci puoi scommettere…”
Amicizia, Lealtà, Amore, tutte racchiuse in un anello. La forgia della Vita, la celebrazione dell’Essere.

A partire da quel giorno le nostre vite diventano una storia, una che possiamo raccontare a chiunque ascolti.
Vero, a volte ci dimentichiamo come è cominciata, quindi diamo un’occhiata a un’album per ricordarci. Teniamo vivi i nostri ricordi. Ma non è la piazza che fa il ricordo, è la realtà del momento in cui il flash ti colpisce che val la pena ricordare.
E quindi alziamo i muri attorno alla nostra storia. Ma non è la vernice sulle pareti che importa, è il giorno in cui abbiamo discusso sul colore che li rendono speciali.
Un’appartamento è fatto di oggetti, una Casa è fatta di ricordi.

Ogni storia ha un grande inizio, ogni trama memorabile ha bisogno di sbagli, lezioni dolorose, e sacrifici. Una vita piena di avversità rende sempre una storia speciale.
Non c’è progresso senza errori, non ci sono ricompense senza sacrifici, non c’è significato senza responsabilità, non c’è vita senza sofferenza. La parte triste?
Non tutte le storie hanno un lieto fine…

L’eterna battaglia tra il Bene e il Male è al nucleo di ogni trama. Non esiste un film che vale la pena guardare senza il cattivo di turno.
Guardiamo l’Ordine tramutare in Caos, e il Caos tramutare in Ordine, più e più volte. Vogliamo vederlo in azione perché sappiamo tutti che è possibile distruggere il nemico. Sappiamo tutti che il Caos può essere sconfitto. Come facciamo a saperlo? Perché indipendentemente dal suo nome, forma, dimensione, o motivazione, le risorse del nemico sono spesso limitate.
Si… Può spararti, rapire i tuoi bambini, uccidere la tua famiglia, dare fuoco alla tua città, e distruggere tutto ciò a cui tieni. Ma c’è una cosa che non può fare. A prescindere da quanto malvagio è, non può farti dimenticare Chi Sei.

– “Perché?”
Perché se hai un minimo di buon senso non ti fidi del cattivo dal principio! Fai di tutto per tenerlo alla larga dalle mura. Non importa se lo vedi arrivare o no, sai benissimo che c’è qualcosa che non va con una sagoma nell’oscurità.
– “Chiunque tu sia! Fuori da casa mia.”
I serpenti non sono ammessi. E quindi: dove non c’è la fiducia, non può esserci il tradimento.

Ma – usando un po di immaginazione – diciamo che ti sei fidato del nemico. Diciamo che ti fidi della persona sbagliata. Magari non era quella sbagliata al principio…
Ma, ipotesi: e se il nemico fosse quello che hai sempre chiamato Famiglia?

Ecco che allora si, il mondo può crollare a pezzi…

…No!
Non ci posso credere.
…Davvero?
Si.
…Dove mi trovo?
Non a casa.
…Chi sono quelli?
Estranei.
…Cos’era?
Una menzogna.
…Cosa c’è di reale?
Niente.
…E adesso?
Chi lo sa.
…Dove vado?
Non ne ho idea.
…Cosa succederà?
Di tutto.
…Chi sono?
Nessuno.
…Cosa sono?
Uno scherzo.
…Ma perché?

Vuoi davvero saperlo?

Non ci sono molte cose nella vita che possono mettere in dubbio la tua intera esistenza. La tragedia può essere dura da sopportare, ma l’inganno? Quello si che può farti perdere fiducia nell’Essere.
Non ci fidiamo soltanto delle altre persone, ci fidiamo pure del nostro giudizio. Finché c’è qualcuno su cui possiamo contare, c’è la Speranza.
Ma il passato, presente, e futuro, non sono sempre così solidi come pensiamo. La certezza a volte può facilmente dissolversi nel Caos dalla quale è emersa. A volte il mondo per come lo conosci, può crollare in un batter d’occhio.
Di chi è che la colpa? Non importa, non adesso. La domanda è: cosa succede quando il mondo ti crolla addosso? Cosa succede quando cominci a mettere in dubbio la tua intera esistenza? Se non può neanche fidarti di te stesso, allora…

…Di chi mi posso fidare?
Di nessuno.

Ed è qui che puoi… Resistere!
O lasciare che due colpi di pistola mettano il punto esclamativo sulla storia…

“C’è questa idea che l’inferno sia un pozzo senza fondo – e il motivo è perché non importa quanto sia terribile, qualche razza di idiota, come te, può sempre trovare una maniera per renderlo molto ma molto peggio.” Jordan B. Peterson

 

 

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Ispirazioni:

 

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Mark

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