Una Necessità, Non un Diritto | Douglas Murray

Lo scopo della libertà di parola non è quello di dire ciò che si vuole quando si vuole per il solo gusto di farlo; non è quello di liberarci dalle conseguenze di averlo fatto; ma quello di permetterci ad arrivare a essere in grado di padroneggiare la nostra capacità di scoprirlo, di comprenderlo, e di contemplarne la propria validità… —quello di esprimere liberamente ciò che si pensa senza avere il timore di sbattere contro delle pareti invisibili. Alla fine del giorno, come può una persona realizzare che un’idea è cattiva, se non ha l’opportunità di sentirla? O come mai si potrebbe stabilire che una è buona, se non si può metterla a confronto con le sue controparti?

In un discorso alla Danish Free Press Society, Douglas Murray ci ricorda come la libertà di parola è arrivata a far parte della nostra tradizione, e successivamente diventata una dei principali pillari democratici delle nostre società. Di seguito, un estratto delle sue parole.

Christiansborg Castle, Copenhagen
Settembre 26, 2015
Traduzione a cura di: Mark Granza

“La libertà di parola non è mai stata un diritto, non è un qualcosa col quale nasci—un qualcosa che proviene dal nulla. È una necessità. È una necessità per mantenere una società libera. Perché il motivo per il quale la libertà di parola venne al mondo nella tradizione britannica, tramite Milton, Mill e compagnia varia; fu perché devi ascoltare voci dissidenti. Devi ascoltare opinioni contrarie. Perché soltanto se puoi sentire quelle opinioni, e se ti permetti di esporti volontariamente a quelle opinioni, di leggerle, di vederle, di sentirle—potresti innanzitutto renderti conto se tu stesso ti stessi sbagliando; se ti stessi sbagliando andrebbe a rinforzare la verità che avevi sentendo un opinione contraria. Ma anche, è possibile; era possibile; e rimane possibile oggigiorno, che quell’opinione contraria, quell’opinione minore, contro il consenso schiacciante della tua epoca, potrebbe rivelarsi come vera. E se si rivelasse come vera, non dovresti disabilitarti, privandoti dalla possibilità di sentirla, dalla possibilità di leggerla, dalla possibilità di vederla. Per questo, la libertà di parola conta. Non perché è un diritto, ma perché è l’unica maniera che abbiamo per evitare di commettere errori.”

Douglas Murray


 

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