Christopher Hitchens, e adesso?

Christopher Hitchens, sulle tentazioni della censura
Estratto da: Freedom of Speech Debate, TVO
University of Toronto Hart House, Canada
Dicembre, 2006

Consiglio a tutti voi di leggere la meravigliosa opera teatrale di Robert Bolt “Un uomo per tutte le stagioni” – alcuni di voi devono averla vista; dove Sir Thomas Moore decide che preferirebbe morire piuttosto che mentire o tradire la propria fede, e in una scena sta discutendo con un un procuratore, un “witch-hunter” – un servo del re, un’uomo affamato e ambizioso – e Moore chiede a quest’uomo: “Avresti infranto la legge per punire il diavolo, vero?” E il procuratore, il witch-hunter, risponde: “Infranto? Abbatterei ogni legge in Inghilterra se potessi farlo—se potessi catturarlo.” E Moore dice: “Sì eh? Lo faresti vero? E ​​poi, quando avrai intrappolato il diavolo, e il diavolo si volterà per affrontarti, dove correresti per proteggerti? Essendo tutte le leggi dell’Inghilterra state abbattute e annullate, chi ti proteggerebbe?” Tenete presente, onorevoli colleghi, che ogni volta che violate o proponete di violare la libertà di parola di qualcun altro, potenzialmente, state scavando la vostra tomba. Perché l’altra domanda è semplicemente questa: Chi deciderà? Chi premiereste con il diritto di decidere quale discorso è dannoso? O chi è, l’oratore dannoso? O di determinare in anticipo quali sono i danni di cui sappiamo abbastanza per poter prevenire? A chi assegnereste questo lavoro? A chi assegnereste il compito di essere il censore; di sollevarvi dalla responsabilità di ascoltare ciò che potreste aver bisogno di ascoltare? Sbaglio, o è un’antica storia famosa che l’uomo che deve leggere tutta la pornografia per decidere cosa è adatto per essere passato, e cosa non è adatto, è anche quello con più probabilità di diventare un depravato?

Christopher Hitchens

“Non rifugiatevi nella falsa sicurezza del consenso.”


 

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