TENTAZIONI | Christopher Hitchens

Lo scopo della libertà di parola non è quello di dire ciò che si vuole quando si vuole per il solo gusto di farlo; non è quello di liberarci dalle conseguenze; ma quello di permetterci ad arrivare a essere in grado di padroneggiare la nostra capacità di scoprire ciò che pensiamo, ciò che crediamo; di comprenderlo, e contemplarne la propria validità… Lo scopo della libertà di parola è quello di scoprire ciò che si pensa, e il timore di sbattere contro delle pareti invisibili, lo rende quasi impossibile. Alla fine, come può una persona realizzare che un’idea è cattiva, se non ha l’opportunità di sentirla? Tanti di noi, spesso, non scopriamo ciò che pensiamo fino a quando non è uscito dalla nostra bocca. E ogni barriera tra di noi e il nostro istinto di esprimere i nostri pensieri, è una limitazione della nostra potenzialità come specie umana. Ma se dovessimo mettere una barriera, la domanda è: a chi sta decidere? A chi assegnare questo lavoro? Secondo Christopher Hitchens, la risposta è semplice…

“Consiglio a tutti voi di leggere la meravigliosa opera teatrale di Robert Bolt, ‘Un uomo per tutte le stagioni’. Alcuni di voi devono averla vista, dove Sir Thomas Moore decide che preferirebbe morire piuttosto che mentire o tradire la propria fede… E in una scena sta discutendo con un procuratore, un witch-hunterun servo del re, un uomo affamato e ambizioso—e Moore chiede a quest’uomo: “Avresti infranto la legge per punire il diavolo, vero?” E il procuratore, il witch-hunter, risponde: “Infranto? Abbatterei ogni legge in Inghilterra se potessi farlo, se potessi catturarlo.” E Moore dice: “Sì eh? Lo faresti, vero? E ​​poi? Quando avrai intrappolato il diavolo, e il diavolo si volterà per affrontarti; dove correresti per proteggerti? Una volta che tutte le leggi dell’Inghilterra sono state abbattute e annullate, chi ti proteggerebbe?” Tenete presente, onorevoli colleghi, che ogni volta che violate o proponete di violare la libertà di parola di qualcun altro, potenzialmente, state scavando la vostra tomba. Perché l’altra domanda è semplicemente questa…—Chi deciderà? Chi premiereste con il diritto di decidere quale discorso è dannoso, o chi è l’oratore dannoso? O di determinare in anticipo quali sono i danni di cui sappiamo abbastanza per poter prevenire. —A chi assegnereste questo lavoro? A chi assegnereste il compito di essere il censore, di sollevarvi dalla responsabilità di ascoltare ciò che potreste aver bisogno di ascoltare? Sbaglio, o è un’antica storia famosa quella che l’uomo incaricato di esaminare tutta la pornografia per decidere ciò che è adatto per la condivisione, e ciò che non è adatto, è anche quello con più probabilità di diventare un depravato?”

Estratto da: Freedom of Speech Debate, TVO
Traduzione a cura di: Mark Granza

“Non rifugiatevi nella falsa sicurezza del consenso.”

Hitch, 1949 – 2011

Scroll to top